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Parco Regionale
Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane
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Carta d'identità del Parco

  • Altitudine Da 198 m.s.m. Fiume Basento a 1367 m.s.m. Cresta Tavernaro
  • Fiumi e Torrenti I corsi d’acqua rientrano nel bacino del fiume Cavone.
    I principali sono: torrente Salandrella con gli affluenti Giovinazzo, S. Giovanni, Grottiglio, Vaddienne, dello Zingaro; e il torrente Poste con gli affluenti Castria, Scazzarelli, Guallenida, Pullice, Valle Gannega.
  • Cime principali Monte Croccia (1.049 mt.), Monte Tavernaro (1.390 mt.), Monte dell’Impiso (1.319 mt.), Costa della Rossa (1.177 mt.)
  • Flora Endemismi Stachis heraclea varietà lucana, Dinanthus ferrugineus subspecie vulturis, Heptaptera augustifolia, Scorzonera trachysperma, Knautia lucana, Onosma lucanum.
  • Fauna Endemismi Tetraodon lucanum
  • Altre forme di tutela Normativa del Piano Paesagistico di Gallipoli Cognato e delle Dolomiti Lucane.
    All’interno del Parco è stata istituita nel 1971 la Riserva antropologica dello Stato di Monte Croccia che tutela l’area archeologica di Croccia Cognato.

Ente Gestore: Ente Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane

L’Ente gestore dell'area protetta di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane è stato istituito con Legge Regionale n. 47 del 1997.
L'area del Parco naturale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane comprende i territori dei Comuni di Pietrapertosa, Castelmezzano, Accettura, Calciano e Oliveto Lucano così come compresi nel Piano Territoriale Paesistico di area vasta GalIipoli-Cognato approvato con legge regionale 12 febbraio 1990, n. 3 e fatta esclusione della porzione di territorio sulla quale ricade la Riserva antropologica Monte Croccia istituita con D.M. 11 settembre 1971 dal Ministero Agricoltura e Foreste.
L’istituzione dei Parco naturale di Gallipoli Cognato Picoole Dolomiti Lucane finalizza la propria, attività al conseguimento dei seguenti obiettivi:
a) tutelare e conservare le caratteristiche naturali, ambientali, paesaggistiche, geologiche, geomorfologiche e storico-archeologiche deI territorio del Parco;
b) proteggere le specie animali e vegetali autoctone nell’area naturale, ricostituendo il loro habitat e reintroducendo quelle non più presenti o in via di estinzione;
c) organizzare il territorio per la fruizione a fini culturali, scientifici, didattici, turistici e ricreativi, promuovendo iniziative atte a suscitare interesse e rispetto per gli ambienti naturali;
d) favorire lo sviluppo del turismo rurale e dell’agriturismo, l’escursionismo, nonché le visite didattiche e di svago;
e) promuovere interventi di sviluppo compatibile economico, produttivo e sociale dell’area del Parco con particolare riferimento alle attività agro-silvo-pastorali tradizionali e di agricoltura biologica;
f) salvaguardare e valorizzare le tradizioni e gli aspetti antropologici dell’area, con particolare riferimento agli insediamenti rurali ed ai culti arborei dell’area;
g) salvaguardare e valorizzare i centri storici ed i nuclei rurali, anche attraverso il recupero della cultura della manutenzione anche ai fini della destinazione turistica;
h) sviluppare azioni volte a svolgere una efficace azione di manutenzione del territorio e di recupero delle aree degradate anche attraverso interventi di sistemazioni idraulico-forestali e con tecniche ecocompatibili ed attraverso la redazione dei piani di assestamento forestale casi come previsto dal R.D.L. n. 3267 del 1923.
Navigando in questa sezione potrete avere informazioni sulla vita istituzionale dell’Ente, sulle sue attività e su documenti ufficiali.

 


Storia del Parco
La Storia del Parco L’interesse a fare di Gallipoli-Cognato e delle Dolomiti Lucane un Parco Naturale Regionale nasce nel 1971 quando il comprensorio è segnalato dal CNR quale biotopo da salvare. Si tratta di un comprensorio ricadente in parte nel territorio dei comuni di Accettura, Calciano ed Oliveto Lucano in provincia di Matera ed in parte ricadente nel territorio di Castelmezzano e Pietrapertosa in provincia di Potenza. Sui primi tre comuni insiste la foresta Demaniale Regionale di Gallipoli-Cognato che spazia dai 300 ai 1200 metri s.l.m., in cui massiccia è la presenza, spesso in forma monumentale, della quercia, del frassino, dell’acero e, nelle quote basse, delle essenze tipiche della macchia mediterranea quali l’olivastro e l’alaterno.
Sui rimanenti due comuni ritroviamo formazioni geologiche di arenaria pressoché uniche nel mezzogiorno richiamanti nelle forme le dolomiti alpine.
  • 1971 Segnalazione del CNR del territorio quale biotopo da salvare
  • 1974 Proposte di legge per l’istituzione del parco
  • 1984 Tentativo di consorzio fra i comuni per la istituzione di un’area protetta
  • 1985 Dichiarazione con decreto ministeriale in attuazione della 431/85 del comprensorio quale area di notevole valenza ambientale
  • 1990 Approvazione da parte della Regione Basilicata dei piani paesistici relativi alle aree dichiarate di notevole interesse ambientale
  • 1991 Approvazione della Legge 394/81 che demanda alle Regioni l’individuazione dei parchi regionale e delle riserve naturali da istituire
  • 1994 Approvazione della L.R.28/94 che individua i territori da destinare a Parchi Regionali
  • 1995 Realizzazione con i PIM delle strutture ed infrastrutture a servizio del parco da istituire
  • 1997 Istituzione legislativa del Parco
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