Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane  
image
Home Contatti
Ente Parco Il Parco Turismo nel Parco Paesi del Parco Banca dati del Parco
 Cerca
   
Menù      
 INVIA PAGINA
 
 
 
Ente Parco
 
»  Carta d’identitą del Parco
»  Regolamenti e modulistica
»  Piano del Parco
»  URP
»  Accesso Civico
»  Organi
»  Contatti e informazioni
»  Attivitą
»  Progetti
»  Pubblicazioni
»  News e comunicati stampa
»  Bacheca informativa
»  Albo Pretorio Procedimenti
»  Privacy
»  Note legali
»  Elenco siti tematici
 
Il Parco
 
»  L’Ecosistema
»  Geomorfologia
»  Le Dolomiti
»  La Foresta
»  I Boschi
»  Flora del Parco
»  Fauna del Parco
»  Storia
»  Cultura
»  Tradizioni
»  Video
 
Turismo nel Parco
 
»  Itinerari del Parco
»  Informazioni utili
»  Centro Informazioni e area Camper
»  Visite ed escursioni guidate
»  Centri Visita
»  Offerta didattica Scuole
»  Come arrivare
»  Sport natura e divertimento
»  Il Volo dell’Angelo
»  Hotels e Agriturismi
»  Ristoranti
 
Paesi del Parco
 
»  Le Cittą Natura
»  Accettura
»  Calciano
»  Castelmezzano
»  Oliveto Lucano
»  Pietrapertosa
 
Banca dati del Parco
 
»  Botanica
»  Fauna
»  Funghi
»  Strutture Architettoniche
»  Siti Archeologici
»  Geositi
 
 Newsletter
 Cerca
 Stampa
 
Ente Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane
Localitą Palazzo
75011 Accettura (MT)
Basilicata - Italy
 Mappa
Tel. +39 0835 675015
Fax +39 0835 1673005

info@parcogallipolicognato.it
 
 
   
Compila i campi del modulo e clicca sul tasto SPEDISCI.
La pagina verrą inviata via email, con l'eventuale messaggio, sia all'indirizzo del destinatario sia alla tua email.
 
OggettoUrbane
La Tua Email * Email destinatario *
Messaggio (facoltativo)
 
LA PAGINA CHE STAI INVIANDO
 
Urbane 21/11/2017
Denominazione Struttura
Oliveto Lucano: Portoni di Bacco

Anno di Costruzione
XIX secolo

Comune
Oliveto Lucano

Zona
Centro storico: Via delle Grotte

Descrizione
Portoni di cantine risalenti al periodo compreso tra la fine dell’800 e gli inizi del ’900, fabbricate da artigiani locali e commissionati sicuramente da persone di alto rango, visto il prezzo (tra le 50 e le 150 lire valore di allora). Si prediligeva il legno di farna, una quercia tipica della zona, per la caratteristica di forte resistenze all’acqua e all’umidità. Gli alberi venivano tagliati in un periodo particolare dell’anno, gennaio o agosto, quando non erano in vegetazione. Una volta tagliato con "l’ accett", il tronco veniva suddiviso in lunghe tavole che venivano esposte al sole di giorno e ritirate dentro la notte, per farle stagionare e disidratare. Per ogni portone servivano 5 tronchi, 2 solo per il telaio. Da questo momento in poi il lavoro passava nelle mani del falegname, o "maestro d’ascia", tagliava, limava, intagliava e rifiniva fino alla verniciatura finale con olio di lino. Le porte assumevano le forme più fantasiose in base anche alla volontà del committente. Esse venivano dotate di una particolare chiusura detta "il cardo" anch’esso opera di artigianato locale. Si tratta di un lucchetto particolare fissato alle due ante della porta con due chiavistelli in cui si inseriva la chiave.

Condizioni dell’immobile
Discrete

Restauro
Alcuni restaurati, altri in fasi di restauro.

Proprietà
Vari

Bene Vincolato
No

 
 
     
 
 
         
  parcogallipolicognato.it    
Contatti    Area Utenti    Privacy    Note Legali Credits: basilicatanet.com