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Ente Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane
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75011 Accettura (MT)
Basilicata - Italy
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Progetti 20/11/2017
Comune negli orti della Salandrella è la presenza delle leguminose, un’altra famiglia vegetale di largo impiego alimentare e ampiamente diffusa in molte aree interne della Basilicata. Tuttavia emerge una certa differenza, tra la Valle della Salandrella ed altri siti regionali ad essa comparabile relativamente alla composizione delle specie e alla loro relativa abbondanza. Per quanto il fagiolo sia un legume abbastanza diffuso nella zona, la sua entità e la numerosità delle varietà sono minori rispetto, ad esempio, rispetto alla Val d’Agri, probabilmente a causa del clima più arido.
 

Tra le varietà coltivate, alcune sono dichiaramente alloctone (il Borlotto nano), altre presentano caratteristiche tipiche delle varietà antiche (il portamento rampicante) e simili alle razze locali di altri areali regionali: come nel caso di un fagiolo Tondino bianco (del tipo Sarconi) trovato in un orto di Oliveto, della varietà Trecchiésch’ (simile a fagioli altrove chiamati Quagliandried o Marrucchedd, foto 15) e della varietà Mandéca caratterizzata da un seme bianco reniforme e di dimensione medio grande.

Meritevoli di ulteriori indagini è anche la varietà di fagiolino Corno di capra e di un altro tipo (di cui non è stato possibile recuperare il nome ma che per il suo adattamento alla siccità è stato definito anch’esso arsicolo. Molto diffusa è anche la fava, e in particolare la varietà definita Paesanella, dai semi di grande dimensione (foto 16).
 
Altra particolarità della zona è la coltivazione di legumi meno diffusi altrove: la cicerchia, comune ma scarsa ad Oliveto e Accettura; il cece, di cui è diffusa, in modeste quantità, una varietà dal seme piccolo (foto 17) che presenta alcune analogie con la Campanella censita nella valle del Melandro e, infine, la lenticchia, di cui è stata rintracciato un tipo dal seme di colore giallo (Accettura).

Per tutti questi legumi minori è lecito ipotizzare che si tratti, nella maggioranza dei casi, di germoplasma locale, tuttavia si deve segnalare come non sia stato possibile risalire alla relativa denominazioni.
 
 
     
 
 
         
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