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Il Parco di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane in collaborazione con la Regione Basilicata - Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità (Ufficio Tutela della Natura), nell’ambito delle proprie finalità di tutela, qualificazione e incremento della fauna selvatica e della biodiversità, ha promosso nel 2006 il “Progetto Lepre italica” al fine di garantire il recupero e la diffusione della specie nel territorio lucano. >> Continua |
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L’inanellamento rappresenta il mezzo indispensabile per effettuare studi sulla migrazione e sull’avifauna stanziale, consentendo attraverso la cattura diretta degli animali di acquisire importanti dati circa le condizioni fisiche dei soggetti e di delineare le comunità ornitiche nei differenti contesti ambientali e stagionali, fornendo dati molto utili per individuare forme di gestione del territorio che garantiscano la sopravvivenza e il mantenimento delle comunità viventi. >> Continua |
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L’Ente Parco di Gallipoli Cognato delle Dolomiti Lucane, in attuazione alle vigenti normative statali e regionali, nelle quali si favorisce la tutela e la salvaguardia della fauna selvatica, ha promosso l’istituzione all’interno dell’area protetta di un Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS).
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L’Ente Parco ha avviato una campagna di censimento delle specie selvatiche, da cui è emersa subito la presenza di specie molto rare e di elevato interesse conservazionistico come il Lupo (Casis luupus), la Lontra (Lutra lutra), il Gatto selvatico (Felix silvestris), l’Istrice (Istrix cristata) e il Tasso (Meles meles).
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 Il Parco Naturale di Gallipoli Cognato e delle Dolomiti Lucane, comprende geograficamente un’area posta al centro del sistema appenninico e costituisce un’importante corridoio ecologico che collega l’Europa continentale al bacino del Mediterraneo.
Tale territorio, di notevole valenza ecologica, riveste una particolare importanza per la conservazione delle comunità ornitiche sia migratorie che stanziali e costituisce habitat prioritario per il mantenimento e la riproduzione di alcune specie di rapaci già estinte in Italia come nidificanti, che in queste aree sono ancora presenti in buon numero.
In tale visione, l’Ente Parco ha avviato dei programmi di ricerca su fauna selvatica, istituendo una stazione ornitologica per la cattura e l’inanellamento scientifico, un Centro di recupero per animali selvatici (CRAS), un censimento delle specie faunistiche d’interesse nazionale ed internazionale a rischio d’estinzione. |
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