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Ente Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane
LocalitÓ Palazzo
75011 Accettura (MT)
Basilicata - Italy
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Fax +39 0835 1673005

info@parcogallipolicognato.it
 
 
   
Gli strumenti musicali tradizionali
Ormai in via di estinzione in molte aree del nostro Paese, in area Parco invece ancora viva è la tradizione di costruire strumenti musicali appartenenti alla cultura popolare e che l’Ente si propone di recuperare e valorizzare attraverso l’istituzione della Scuola di Musica Popolare.

Costruzione del tamburello lucano
Lo strumento è costituito da una corona di legno sulla quale è tesa una membrana di pelle. Nel telaio sono presenti delle fessure in cui sono applicati dei cimbalini (sonaglietti), che ad ogni percussione arricchiscono il suono col loro tintinnare. Per questo motivo il tamburello è stato chiamato cembalo da Boccaccio.

Costruzione delle ance
Un’ancia doppia è un particolare tipo di ancia usato per suonare diversi strumenti a fiato. Il termine doppia ancia deriva dalla presenza di due lamelle di legno che vibrano l’una contro l’altra, a differenza dell’ancia semplice in cui una sola lamella vibra contro un bocchino di metallo.
Il primo problema da risolvere, nella costruzione delle ance per ciaramella e zam-pogna è la selezione delle canne.
In genere si tratta di canne comuni (Arundo Donax) di "sesso" maschile, ma i costruttori parlano spesso di "Canne Marine" canne, cioè, che crescono in prossimità del mare.
Una volta in possesso delle canne stagionate, occorre lavorarle.
L’utensileria minima necessaria consiste in un coltello affilatissimo, lamette, carta vetrata di grana molto sottile, tubicini di ottone/rame, spago, resine vegetali o pece, oppure semplice Vinavil.
In realtà, i costruttori tradizionali dispongono di utensili costruiti ad hoc: sgorbie, lame curve, supporti, ecc.

Zampogna
Il termine "zampogna" deriva dal latino arcaico sumponia, che riprendeva la parola greca symphònia ed evidenziava il carattere polifonico dello strumento..
Questo strumento, nonostante la sua utilizzazione anche nella musica colta, fu ed è ancora il principe nella musica popolare di tutta Europa.
Il suo funzionamento consiste in un sacco di pelle (è una pelle intera di capra o pecora ricavata con una tecnica particolare di scuoiamento) a tenuta ermetica e gonfiato dal suonatore attraverso una canna di legno (insufflatore) munita di una valvola di non ritorno, che fa sì che l’aria sia convogliata nelle canne dello strumento (di legno e molto raramente di canna) dalla pressione del braccio che comprime il sacco.
La zampogna richiede una continua manutenzione ed inoltre va accordata di volta in volta per ripristinare la tonalità d’impianto.

Ciaramella e Ciaramelle doppie
Il termine ciaramella, deriva dal polisemico termine latino calamus La ciaramella è un aerofono della famiglia degli oboi popolari ad ancia doppia, con cameratura conica e senza chiavi. Lo strumento è diffuso in tutto il centro sud, e il termine cia-ramella in alcune zone designa la zampogna.
Con la zampogna possono suonare anche due ciaramelle o anche la coppia di ciaramelle suonate contemporaneamente dallo stesso suonatore. I suonatori ven-gono chiamati cucchiaruoli (coppiaruoli), mentre le due ciaramelle vengono chiamate fimmena o prima (suona la parte superiore) e mascolo o seconda (suona la parte inferiore).
 
 
         
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